Benvenuto in Darsena Mossa!!

Questo è il mio primo articolo. Essendo il primissimo, non sapendo cosa scrivere andrò un po’ alla cieca.

Intanto mi presento mi chiamo Davide e non sono un programmatore, anzi direi che faccio tutt’altro, tanto per dire che l’idea di questo sito e’ alla portata di tutti.

Dopo aver cambiato circa sette nazioni in dieci anni mi sono stabilito in Grecia, dove avevo una piccola taverna italiana, e tra le altre cose ho imparato a fare il cuoco, il manutentore, il falegname, il meccanico e quant’altro, ma questo non mi bastava piu’, il vedere l’orizzonte tutti i giorni e non riuscire a raggiungerlo mi ha portato a ripensare a come e quanto ho viaggiato prima di decidere di insediarmi.

E cosi’ ho rivalutato delle vecchie idee, che anni fa erano gia’ fattibili, ma necessitavano di competenze specifiche in marketing, programmazione e logistica varia.

Ora pero’ non e’ piu’ cosi la tecnologia e’ sempre di piu’ user-friendly e ognuno puo’ finalmente considerare di liberarsi di quelle che io chiamo “catene mentali” :

  • Lavoro dipendente, ovvero quella forma di schiavitu’ che obbliga le persone a scambiare un numero esagerato di ore e giorni del proprio tempo libero, per produrre beni e servizi la cui utilita’ e’ spesso dubbia, e che permette come ricompensa la misera idea delle poche ore si svago mensili e quei 15-20 giorni di ferie accumulati facendo 330 giorni di lavoro sotto comando.
  • Stipendio Fisso deciso da altri o da entita’ che non sono in grado di valutare la soggettivita’ e il talento di ogni persona ma tendono a omologare l’ individualita’ dell’essere umano in categorie che seguano degli schemi precisi.
  • L’ abitazione, che in italiano e’ un concetto dogmatico, ma di fatto e’ legato alla societa’ lavorativa. In inglese la distinzione e’ interessante “House” per la casa fisica, di mattoni per intenderci, e “Home” cioe’ la casa intesa come contenitore degli affetti o posto in cui ci si sente a proprio agio, e quest’ultima potrebbe per estensione coprire il pianeta intero in determinati contesti.
  • Il denaro, che ormai e’ diventato il dio ufficiale dell’era della tecnica, e non piu’ un mezzo di scambio, ma un entita’ con ‘vita propria’. La vita di molta gente e’ incentrata su fare soldi, e non su quello che i soldi possono regalare avendo degli scopi.
  • Ultimo ma non meno letale e’ il concetto del “non essere capaci”, che inchioda letteralmente le persone sul binario delle scelte fatte in eta adolescenziale, ovvero “se non lo ho studiato e non ho un pezzo di carta che lo dimostri, allora non ne sono capace”. Uno delle piu’ grandi menzogne dell’era moderna, migliaia di persone hanno degli hobby in cui si applicano molto di piu’ di coloro che, per noia professionale ormai raggiunta, fanno il proprio mestiere perche’ devono.

Il nome Darsena Mossa, deriva da un gioco di parole, darsena mossa lo intendo come il pontile dei vaporetti a Venezia(sono veneziano…!!), l’imbarcadero, che e’ una situazione di instabilita’; non sei gia’ piu immobile sulla terraferma, ma non sei ancora in viaggio, e’ un momento in cui il tuo essere e’ gia’ in movimento e tutto il corpo e’ intento a mantenere la stabilita’ ma la mente e’ gia’ in viaggio, proprio come chi spero abbia voglia di leggere queste pagine, la stabilita’ non la vuole piu’ ma al tempo stesso sogna il viaggio, sogna di staccarsi dalla consuetudine incatenante per andare verso la liberta’. Il gioco di parole invece sta come si avra’ notato, nel concetto di tempo, non aspettate che lo facciano tutti, non aspettate di invecchiare o che le opportunita’ arrivino da sole, per l’ appunto ” Darse Na Mossa” che in veneziano significa “Sbrigarsi” o meglio “Darsi uno scossone per muoversi”.

Abbiamo la fortuna di vivere nell’epoca del digitale, e dei mezzi da essa concessi. Non e’ piu’ accettabile considerare il lavoro come all’inizio dell’era industriale, dove si propagando’ il lavoro dipendente come la soluzione alternativa e piu’ stabile rispetto al lavoro agricolo, barattando di fatto l’incertezza del raccolto con la stabilita’ della produzione di consumo, le infinite ore all’aria aperta con le ‘otto ore’ sindacali, che hanno portato le persone a essere gli automi esecutori del prodotto finale e non piu’ i veri consumatori, impigliati nel consumismo ossessivo compulsivo di cose inutili comprate per far invidia a gente che non si sopporta, solo per mostrare un benessere finto barattato con la liberta’ del proprio tempo e facendo attivita’ spesso alienanti e poco soddisfacenti dal punto di vista emozionale.

Se avete letto fino a qui forse e’ ora di dare un’ occhiata alle infinite possibilita’ che il mondo digitale offre per poter fare del proprio lavoro un hobby e della propria passione una fonte di guadagno.

vagabondo78
vagabondo78
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